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Corso di birrificazione, tra responsabilità e opportunità

Corso di birrificazione, tra responsabilità e opportunità

L’Italia ama la birra e la crescita del settore brassicolo sul territorio nazionale conferma l’evoluzione della bevanda da semplice break a qualcosa di più. Tra i marchi storici che producono birre made in Italy e piccole e grandi realtà che esportano i prodotti italiani all’estero, infatti, c’è spazio per nuove prospettive di lavoro nel settore.

Questo contesto ricco e florido ha spinto molti amanti della birra a intraprendere un percorso professionale per entrare nel mondo della birra come Mastro Birraio. In Italia per diventare Mastro Birraio non è ancora richiesto alcun titolo di studio particolare, ma il possesso di conoscenze e competenze che non lasciano margine all’improvvisazione.

corsi per birraio offrono la formazione necessaria per diventare tecnico e degustatore birraio nel mondo della birrificazione.

Mastro Birraio: una passione che diventa lavoro

Il tecnico e degustatore birraio è l’addetto alla produzione della birra in ogni sua fase, dalla preparazione della ricetta alla scelta degli ingredienti fino all’imbottigliamento e alla vendita finale. Oltre agli aspetti pratici, però, il Mastro Birraio è responsabile di qualsiasi altro aspetto del lavoro in birrificio e della degustazione del prodotto.

Un corso di birrificazione come il corso di tecnico e degustazione birraio AssoAPI rappresenta il primo passo verso un percorso professionale esauriente. La didattica in modalità e-learning, lo stage garantito in un contesto lavorativo, la certificazione e l’accompagnamento al lavoro tracciano il profilo di un corso per birraio completo e professionale.

Corso di birrificazione: sfatare falsi miti

Il corso per Mastro Birraio AssoAPI fornisce tutte le conoscenze teoriche e pratiche per competere nel lavoro e sfata alcuni falsi miti nati intorno alla birra artigianale.

  • Birra artigianale – La prima cosa da sapere è che la Legge italiana definisce “birra artigianale” la birra non pastorizzata o microfiltrata prodotta da piccoli birrifici indipendenti che producono birra in quantità non superiori ai 200.000 hl annui.
  • Ottima qualità – L’accezione “artigianale” non è sinonimo di bontà. Tutto dipende dalla qualità delle materie prime e dalle tecniche di produzione.
  • Primo assaggio – I neofiti tendono a “giudicare” il mercato della birra artigianale dopo un solo assaggio del prodotto, ma la prima impressione può essere più ingannevole di quanto si possa pensare.
  • Esperimenti – La birra artigianale può essere prodotta con ricette nuove e tecniche insolite e questo lascia credere che sia frutto di esperimenti mal riusciti. In realtà ogni ricetta ha il suo perché e conquista una sua fetta di mercato.
  • Tocco amaro – Un errore comune è quello di pensare alla birra artigianale come a una bevanda prevalentemente amarognola. In realtà in commercio esistono birre artigianali più dolci e addirittura più acide.

Dalle conoscenze alle opportunità di lavoro

La conoscenza degli aspetti teorici e pratici della figura del tecnico e degustatore birraio apre la porta a un nuovo contesto lavorativo. Le opportunità di lavoro del Mastro Birraio spaziano dai birrifici artigianali in veste di consulente o dipendente all’apertura di un’attività in prima persona.

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