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Perche’ seguire un corso AssoAPI. La parola a Serena Vismara del corso di pasticceria

Perche’ seguire un corso AssoAPI. La parola a Serena Vismara del corso di pasticceria

Settembre è ormai alle porte, quale periodo migliore di questo per investire sul proprio futuro? Ripartire con un corso professionale, può essere la via per il successo.

AssoAPI dispone di un team di docenti e tutor esperti e qualificati che ti seguiranno passo dopo passo verso l’ascesa.

La parola, come sempre, ai nostri allievi, perché: “ AssoAPI sei tu!”

Serena Vismara, giovanissima dott.sa in Scienze Ambientali, delusa dal percorso accademico, ha deciso di seguire i suoi sogni e si è affidata al nostro team per il corso di pasticceria.  In attesa dello stage, ci racconta della sua esperienza in AssoAPI.

D: Come mai ha deciso di seguire un Corso di Formazione Professionale? Quali sono i motivi che l’hanno spinta principalmente?

Per il mio futuro, ho deciso di imparare un mestiere che si coniugasse con la mia passione che da sempre riguarda i dolci; accantonando così l’esperienza accademica che invece mi ha molto delusa.

 

D: Come ha conosciuto la realtà AssoApi, e perchè ha scelto questo corso?

Ho conosciuto la realtà AssoApi cercando nel web un corso professionale di pasticceria e l’ho scelto in base alla qualità dell’offerta formativa che, paragonata  a quella di altri corsi, mi è sembrata superiore.

La spinta finale nella scelta, però, me l’ha data la possibilità che AssoApi offre di fare un periodo di pratica all’interno di una vera azienda artigiana e la promessa di assistenza successiva, nell’inserimento lavorativo.

 

D: Quali sono gli aspetti che l’hanno colpita durante la fase teorica del corso?

Sono stata colpita dal fatto che la teoria non fosse un semplice insieme di concetti astratti, ma prevedesse piuttosto  una serie di esercitazioni pratiche seguite e corrette da una pasticcera qualificata come Carmen Vecchione.

 

D: Come giudica la teoria a distanza? è stata rispondente alle Sue aspettative?

Subito avevo delle perplessità, che si sono però dissolte appena ho capito che le informazioni fornite erano più che sufficienti per permetterci di apprendere le basi necessarie da applicare nella pratica, lasciando comunque lo spazio affinché ogni allievo potesse trovare  da sé la propria strada.

 

D:Come giudica le esercitazioni fatte durante il corso?

Assolutamente complete, con ricette che spaziavano dal semplice al complesso e perfettamente rappresentative delle slide teoriche.

 

D: Come giudica la fase di tutoraggio?

E’ stata indispensabile per acquisire al meglio tutti i segreti dell’arte dolciaria direttamente da un’esponente di tale mondo quale Carmen Vecchione; i suoi consigli sono stati preziosi e continui durante tutto il percorso.

 

D: Quali sono state, secondo lei, le ricette di più facile realizzazione e quelle più difficili?

Ho trovato più semplice il modulo sulla pasta frolla perché personalmente adoro biscotti e crostate ed erano i dolci che avevo preparato più spesso in passato.

Pasta sfoglia e lievitati sono stati invece i moduli più ostici e anche i più sconosciuti, ma provando e riprovando posso dire di averli integrati bene nel mio ricettario.

 

 D: Quali sono le Sue aspettative per lo stage?

Spero di poter applicare nell’ambito di un’impresa artigiana reale ciò che ho appreso da questo corso, acquisendo sul campo tecniche che non si potrebbero acquisire altrimenti.

Sarà sicuramente un’esperienza unica di cui farò tesoro per il futuro!

 

D: Qual è la ricetta che ha elaborato al termine della fase teorica?

Ho scelto un dolce multi strato, semplice e complesso al contempo, che racchiudesse più di una tecnica acquisita al corso, ma che contenesse anche parte del mio bagaglio di conoscenze personali.

L’ho chiamato “Doppio trionfo al lampone e pistacchio”, perché entrambe le metà contengono gli stessi sapori ma speculari: partendo dal basso c’è un disco di 6 cm di biscuit al cioccolato fondente 62% speziato al cardamomo, una mousse al pistacchio con pezzi di lampone fresco, una gelatina al marsala con cardamomo e zenzero (che funge da intramezzo tra le due parti speculari), una mousse al lampone con pistacchi tritati e un biscuit al cioccolato bianco speziato allo zenzero. Il tutto avvolto da una copertura al cioccolato bianco aromatizzato al marsala e guarnito con un pistacchio e un lampone caramellati.

Ho deciso di realizzarlo in versione miniporzione per adattarmi alle richieste del mercato odierno, che sempre più spesso punta sulla pasticceria mignon.

 

  

 

Un grande in bocca a lupo a Serena da tutto lo staff AssoAPI!

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