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AssoAPI Formazione organizza la prima tavola rotonda per valorizzare e tutelare il cameriere di sala

AssoAPI Formazione organizza la prima tavola rotonda per valorizzare e tutelare il cameriere di sala

AssoAPI, scuola di formazione professionale, si pone come anello di congiunzione tra le risorse umane e le aziende di eccellenza, al fine di cooperare per la costruzione di percorsi di formazione certificati.

 

Una rivoluzione culturale che parte dalla sala, è questo lo spirito che ha animato AssoAPI Formazione, la prima scuola di formazione professionale in e-learning per gli operatori del food.

Il mestiere del cameriere di sala è sottovalutato, ridotto quasi sempre ad un lavoro secondario, troppo spesso affidato all’improvvisazione e soggetto a un forte turn over.

Un settore che offre moltissime opportunità lavorative che però non riesce a far incontrare la domanda con l’offerta di lavoro. Sempre meno giovani decidono di dedicarsi al mestiere di cameriere di sala ed il motivo lo abbiamo individuato nella scarsa attrattiva di questa figura professionale che non è riuscita a conquistare nell’immaginario collettivo il fascino che ha invece conquistato il cuoco.

Lo scopo dell’incontro che si è tenuto a Roma, lunedì 27 Gennaio 2020, è aprire un confronto tra i massimi rappresentanti del settore, per delineare i tratti professionali del cameriere di sala. Una risorsa di valore, formato in modo eccellente, con conoscenze linguistiche, di marketing, di problem solving. Una figura carismatica che sappia raccontare e presentare il lavoro di una squadra; che sappia creare una relazione significativa con il cliente.

Il cameriere, insomma, deve finalmente vedere riconosciuta la centralità del suo ruolo nell’ambito di un ristorante.

Noi di AssoAPI sosteniamo con coraggio e convinzione alcune premesse:

–           Il lavoro nel campo della ristorazione e, in particolare della sala, per diventare attrattivo deve garantire qualità, sostenibilità e benessere a chi decide di intraprendere queste carriere; bisogna per questo che i ristoranti, a partire dai più prestigiosi, avviino questa rivoluzione culturale;

–           Il lavoro in sala deve vedersi riconosciuta la sua centralità da parte degli imprenditori, degli chef, dei clienti;

–           Bisogna formare una nuova generazione di operatori di sala con professionalità complesse e multidisciplinari, consapevoli della forza che esprimono all’interno del ristorante; capaci di orientare le scelte aziendali in termini di organizzazione del lavoro, di salvaguardia dell’ambiente, di tutela della salute dei clienti.

Premesso ciò, abbiamo incontrato presso il centro Elis di Roma, i più grandi maitre d’Italia per cooperare insieme alla costruzione di percorsi di formazione certificati delle figure di sala.

  1. La stesura di un codice etico al quale devono aderire i ristoranti che abbracciano questa nuova concezione del lavoro nella ristorazione e in particolare in sala.
  2. La creazione di un percorso di certificazione delle competenze degli operatori di sala da cui possa scaturire una “nuova generazione” capace di portare avanti questa rivoluzione culturale.
  3. La creazione di un Albo professionale che raccolga gli operatori del settore che ne garantisca le qualità umane e professionali e un continuo aggiornamento lavorativo.

 

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